Perche’ dovresti investire in te stesso e studiare inglese. Parola di chi non lo sapeva.

Una storia di successo raccontata da uno dei nostri studenti italiani

Alessandro Mariani - Studente

Ciao a tutti,

prima di presentarmi vorrei complimentarti con te, se stai leggendo questa testimonianza vuol dire che stai studiando o comunque stai pensado di stdiare inglese all International House di Newcastle. Beh, non potevi fare scelta migliore!

Chi parla e’ Alessandro da Milano, 23 anni, ingegnere ambientale. Ho speso qui 6 mesi della mia vita (da settembre 2019 a marzo 2020) ed ho imparato l’inglese. Sono partito da un B1 (molto base oserei dire, visto che non toccavo libro da oltre 4 anni) e adesso, Agosto 2020, sto frequentando la classe C1 (ebbene si, sono ritornato, ma sfortunatamente solo per una settimana). Purtroppo, come accade per molti studenti italiani, l’inglese era un incubo. Non capivo quando bisognava usare un tempo piuttosto che l’altro, i vocaboli non mi rimanevano in testa e quando si trattava di spiccicare parola con qualche turista straniero mi sentivo completamente a disagio. Nella mia testa c’era rassegnazione e mi sentivo del tutto negato. Essendo un osso duro pero’ decisi che questa skill, sia per lavoro che per motivazioni personali, doveva essere nel mio bagaglio culturale e cosi’ lasciai l’italia (e il mio posto fisso da ingegnere) e mi trasferii a Newcastle. L’inizio fu abbastanza shockante, comunicavo un po’ a parole e un po’ a gesti e dopo la prima settimana avevo un mal di testa che nemmeno l’esame di scienza delle costruzioni (che ho rifatto 3 volte) mi aveva dato. Ma io ero qui per questo, sapevo che sarebbe stata dura, ma la fatica non mi spaventava. Giorno dopo giorno acquisivo nuovi vocaboli (e li riportavo su un quadernetto scrivendone accanto un esempio, in inglese ovviamente) e la mia parlata diventava piu’ fluida, questo perche’ non mi importava come dicevo le cose, l’importante e’ che le parole uscivano in qualche maniera (piu’ sei fluido, meno sei accurato e piu sei accurato meno sei fluido, se stai troppo a pensare ti blocchi). Con il tempo chiaramente ho sistemato anche l’accuratezza ma all’inizio, per sbloccarti, mi sento in grado di dirti che l’importante e’ sforzarsi a chiedere le cose e a parlare senza pensare ai tempi e ai vocaboli. Una cosa che mi ha aiutato tantissimo e’ stato durante il tragitto casa scuola, pensare in inglese. Ho cercato di descrivere quello che mi circondava in inglese, ad esempio, se vedevo un bus passare pensavo “A bus is coming” e poi ci costruvo frasi tipo “how many people are in that bus?” “there are 15 people in that bus, wow it’s not crowded” e via cosi’. Giochi che sembrano stupidi ma che aiutano tantissimo ad entrare nel mindset per imparare una nuova lingua.

VENIRE A SCUOLA E’ FONDAMENTALE SE SI VUOLE IMPARARE UNA LINGUA

Ci sono molte persone che hanno imparato l’inglese da soli ma biosgna vedere come lo hanno imparato. C’e’ una profonda differenza tra conoscere una lingua e farsi capire. A farsi capire siamo bravi tutti, se hai fame metti la mano sulla pancia e ti danno da mangiare, ma quello non vuol dire sapere una lingua. “Io mangiato, Io andare casa” non vuol dire sapere una lingua. Conoscere una lingua significa sapere quando e come vanno usati i tempi verbali, significa formulare le domande in forma corretta e saper scrivere e leggere. Senza l’aiuto di insegnanti preparati, questa cosa non e’ possibile, soprattuto per una corretta pronuncia delle parole. Affidati a dei professionisti e non al primo che capita. Se le persone scelgono IH newcastle da piu’ di 40 anni ci sara’ un motivo.

CERTIFICAZIONI

Conoscere l’inglese e’ bello, certifcarlo lo e’ di piu’. A marzo ho preso la certificazione B2 (first) che vale per tutta la vita, tuttavia ora vorrei movermi verso il C1 (CAE). Se hai la possibilita’, certifica le tue competenze, in modo che siano loro a parlare per te.

PERCHE’ STUDIARE INGLESE

Credo che le motivazioni siano tantissime e di certo non vorrei fare un elenco della spesa. Mi limito a dirti che un giorno, dopo le lezioni, decidemmo di prendere una birra (eravamo in 5) e li mi accorsi di quanto fosse potente come strumento la lingua inglese. Venivamo tutti e 5 da stati diversi (3 continenti diversi addirittura) e nonostante la distanza geografica e le diverse culture, riuscivamo a comunicare e divertirci. Pazzesco!

PERCHE’ SONO TORNATO

Sono tornato dopo il lockdown perche’ mi mancava Newcastle. Newcastle se la vivi nella giusta maniera e’ un qualcosa che ti rimane nel cuore per sempre. Oltre a questo, mi serviva rispolverare l’inglese perche’ dove lavoro adesso (in italia) lo dovro’ utilizzare spesso e quindi mantenerlo allenato credo sia la scelta piu’ corretta da fare. Infine aggiungo che mi mancava quell’angolo di mondo che e’ l’International House: persone da tutto il mondo, culture diverse, storie diverse: niente di piu’ affascinante, e’ come fare un lungo viaggio senza poi spostarsi di molto.